Biella Volley

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Storia

La nostra storia
 



BIELLA VOLLEY: UN PASSATO GLORIOSO, UN FUTURO TUTTO DA SCRIVERE



La storia del Biella Volley inizia nella stagione 1989-1990 ma ha radici molto più antiche.
Era il lontano 1972 quando l’As Occhieppese sottoscriveva la prima affiliazione alla Fipav mossa dalla   costanza e dalla determinazione dei suoi quattro soci fondatori:  Giampiero Fornasier, attuale direttore sportivo del Biella Volley, Nico Fioravera, Carlo Pavignano e Luca Gioggia : il gruppo muove i primi passi (settore giovanile maschile e femminile, serie C e D) accompagnato dagli sponsor storici Roj Electrotex e Casa della Ceramica.
Nel 1989 si perfeziona poi la fusione con il Gs Vallemosso  (altro storico sodalizio provinciale) del presidente Eusebio Fantini, dando vita alla Pallavolo Biella. I colori sociali adottati sono il grigio e il rosso, alla  carica di presidente viene chiamato Valerio Dalla Dea con la vicepresidenza assegnata a Fantini. La formazione maggiore è iscritta al campionato di serie D regionale maschile ed è sponsorizzata dalla RSM Rammendatura San Marco.
Dopo un anno la squadra punta diritta alla promozione in C2 che arriva nella stagione 1990-91.         
L’anno successivo alla guida del settore tecnico,  il Biella Volley chiama un allenatore del calibro di Gerardo Pedullà
La società così cresce passo dopo passo: la stagione 92-93 è un’altra di quelle da incorniciare: il presidente Piero Cantone predispone per la squadra maggiore, denominata Sanpi Pallavolo Biella, un roster di tutto rispetto chiamando a Biella i primi "professionisti " (Albinati palleggiatore italo argentino e Silvestri martello proveniente dalla gloriosa Sisley. La formazione allenata da Sandro Bussi conquista a suon di record la promozione in serie B2 portando così per la prima volta la società laniera in un campionato nazionale.
Nel frattempo il Biella Volley festeggia con orgoglio anche l’esordio in serie A del primo frutto del vivaio giovanile: è Fabrizio Buscaglia a fregiarsi di questo primato trasferendosi alla titolatissima Maxicono Parma.
In B2 il marchio SANPI viene affiancato da un altro storico brand: la Venus Promotion.
Il Biella Volley resta in B2 fino alla stagione 96/97 quando conosce la prima retrocessione della sua storia.
Nel frattempo, all’inizio della stagione 93/94 arriva la dolorosa ma inevitabile rinuncia al settore femminile, fino ad allora prolifica fucina di atlete sotto la sapiente guida del tecnico Giovanni Borri: l’intero organico viene ceduto ad un’altra realtà emergente della pallavolo biellese, quel Candelo Volley che arriverà a sfiorare per ben tre anni consecutivi la promozione in serie A2.
L’annata 97/98 è già quella della rinascita dopo solo un campionato in serie C. Per la prima volta il Biella Volley smette i colori grigiorossi, passando al biancoblù, in onore dello sponsor Biella Scarpe, un marchio che farà la storia della società. Alla guida della squadra c’è Luca Manavella, un mostro sacro della pallavolo piemontese che dividendosi nel ruolo di allenatore e di giocatore, riesce a riportare la squadra in serie B2 dopo aver vinto i playoff promozione ad Alessandria contro il Savigliano.
Nel 98/99 la squadra è allenata da Gabriele Melato, altro tecnico che ha lasciato il segno nel sodalizio biellese: è un buon campionato che prepara l’assalto alla promozione, evento che si verificherà l’anno successivo quando, sotto la presidenza di Osvaldo Ansermino (ancora oggi numero uno della società), il Biella Volley approderà in serie B1. Indimenticabili le tre infuocate gare playoff contro i bergamaschi dello Scanzorosciate (BG). Decisivo per la promozione il 3-0 esterno nella bella.
Sempre in questa stagione viene conseguita un’altra promozione altrettanto importante, quella dei ragazzi della Serie D, provenienti prevalentemente dal  settore giovanile, che , sotto la guida di Mino Barberis raggiungono trionfalmente la serie C, un risultato che riempie di gioia ed orgoglio l’intera dirigenza ,  rappresentando il coronamento degli sforzi societari rivolti al settore giovanile, attività sempre più difficile nella gestione, ma entusiasmante nei risultati.

Le due stagioni successive vedono il consolidarsi del binomio Biella Scarpe-Biella Volley in una categoria che si rivela davvero molto difficile. Sulla panchina della prima squadra si succedono con alterne fortune l’olimpionico bulgaro Emil Valtchev e il grande Flavio Gulinelli.
Sempre in tema di allenatori, arriva a Biella il tecnico Monica Cresta, con il mandato di organizzare il settore giovanile partendo da una riqualificazione dell’attività di minivolley e della presenza delle scuole, fino alla gestione della serie D, fatta dai giovani del vivaio, definendo un modello organizzativo che proseguirà negli anni successivi.

Nella stagione 02/03 arrivano i primi risultati di rilievo nazionale. La prima squadra, sotto la guida di Luca Monti, centra l’obiettivo di disputare i playoff promozione, uscendo al primo turno, ma proponendosi da quel momento quale punto di riferimento per la pallavolo regionale maschile alle spalle solo del blasonato Cuneo, da anni stabilmente in serie A1 ed in lotta per lo scudetto. La formazione Under 20 conquista, invece, le finali interregionali di categoria, fallendo il passaggio alla fase nazionale di un soffio: decisivo il quinto set contro i pisani del San Miniato.
Bis anche nella stagione 03/04 quando la formazione Under 20, vice campione regionale dietro all’inarrivabile Cuneo, si arrende solo davanti alla Daytona Modena. Molto bene la formazione maggiore in B1 che arriva ad un passo dalla Final Four di Coppa Italia di serie B, sconfitta in casa da Mantova nei quarti di finale di fronte a quasi 2000 spettatori assiepati sulle tribune del Palasport di Biella: anche questo è un record.
La stagione 04/05 è caratterizzata dal ritorno a Biella di Gabriele Melato e dal trasferimento di Monica Cresta a Santhià per consolidare un rapporto di collaborazione con la società vercellese che frutterà una Coppa Piemonte e una promozione in serie B2 per una formazione, quella del Santhià, composta per 7/12 da atleti del vivaio biellese. Altra grande soddisfazione quella regalatici da Andrea Zorzi, indimenticato campione azzurro, e dalle telecamere di Sky Sport, che riprendono in uno speciale gli allenamenti dei nostri atleti con lo "Zorro" nazionale: servizio dedicato ai migliori settori giovanili italiani e trasmesso poi nel palinsesto nazionale in tre puntate.
La tradizione di buoni piazzamenti per i colori grigiorossi continua anche nelle successive due stagioni dal 2005 al 2007: in panchina c’è Davide Scali che riesce a portare la squadra entrambe gli anni a lottare sino alle ultime giornate per l’accesso ai play off: l’obiettivo non arriva ma il BIELLA SCARPE VOLLEY è ormai una realtà consacrata in categoria.
La stagione 07-08 rappresenta il punto più alto raggiunto dal Biella Volley nella sua storia: il Biella Scarpe Volley parte con ambizioni di promozione in A2. La squadra guidata dall’indimenticabile tecnico Romano Giannini, arriva ad un passo dalla promozione nel secondo campionato Nazionale. Al fianco di Giannini, l’inossidabile Mino Barberis, un monumento della pallavolo biellese, fedele da una vita ai colori grigiorossi. Anche il pubblico risponde alla grande e il palazzetto di Candelo è spesso esaurito e ribollente di entusiasmo. Ad una giornata dalla fine di un campionato più emozionante che mai la squadra grigiorossa si ritrova a giocarsi contro il Cavriago addirittura la promozione diretta in serie A2, dopo aver di fatto eliminato dalla corsa il Genova, battuto nello scontro diretto della penultima giornata. La stagione finisce con una sconfitta e Biella si vede sorpassato anche da Bergamo: terzo posto, tanta amarezza, ma sicuramente una stagione eccezionale.
La stagione 08-09 segna la svolta nelle intenzioni societarie: dopo aver sfiorato la promozione, la società e lo sponsor Biella Scarpe decidono di tentare il colpo grosso e con una campagna acquisti di primissimo livello puntano senza mezze misure alla serie A. "Vogliamo la A2, si lascia scappare il patron Musso alla presentazione ufficiale del team". Nella rosa del Biella Scarpe Volley spiccano nomi altisonanti come quello del palleggiatore Simone Bendandi (un passato in serie A e anche con la maglia della Nazionale) e soprattutto dell’istrionico opposto olimpionico cubano Alexis Batte. Il timone è affidato ancora a coach Romano Giannini. La stagione però inizia male, con gli infortuni a Santià prima e al libero Pavan poi che rallentano l’amalgama del gruppo. La scintilla non scocca mai, e ben presto il Biella Scarpe si ritrova nelle retrovie della classifica. Inutile e tardiva la rimonta nel girone di ritorno, con la squadra che chiude in quinta posizione, lontana dalla serie A2 e dai play off che solo pochi mesi prima sembravano scontati.
Per Biella è l’inizio di un calo progressivo ma inesorabile, sancito dall’inattesa separazione con lo storico sponsor Biella Scarpe. Partono quasi tutti i big e parte anche coach Giannini, segnali di un ridimensionamento obbligato.
Il team 09-10 viene affidato al tecnico torinese Federico Iannacone. Il campionato di B1 inizia con una lunga serie di sconfitte e dopo poche giornate Iannacone si dimette. Al suo posto Biella firma coach Eraldo Bonavita, ma la squadra è troppo poco attrezzata per lottare ad armi pari con le avversarie e va incontro ad un’inevitabile quanto dolorosa retrocessione.
Per il Biella Volley la stagione 10-11 rappresenta l’anno zero, dopo tante stagioni vissute sempre ai vertici della B1. Per ripartire il presidente Ansermino e il suo staff si affidano all’esperienza e alla passione per la pallavolo di coach Carlos Di Lonardo: il progetto è quello di valorizzare alcune giovani speranze, ai quali vengono affiancati tre senatori desiderosi di riscattare la retrocessione subita, Daniele Pavan, Mirko Monaldi e Invano Santià. Dopo gli anni di Candelo, si va a giocare al PalaPajetta di Biella. La stagione è trionfale, Biella inizia a vincere e diventa la dominatrice di un torneo che chiuderà al primo posto, festeggiando il ritorno in B1 dopo una sola stagione di purgatorio.
Il 2011 inizia con grande entusiasmo: restano le tre bandiere Pavan, Monaldi (che diventa capitano) e Santià e la società punta su giovani in rampa di lancio come Michael Menicali, Denis Giacobbo, Filippo Salvatori e Cesare Gradi. I giovani del vivaio intanto, Tommaso Grosso, Alessandro Grillo, Filippo Ricino e Simone Collinetti si preparano allo sbarco in prima squadra con una stagione da grandi protagonisti in serie D, guidati da Federico Barazzotto. Il Biella Volley parte alla grande e fino a gennaio è in lotta addirittura per le primissime posizioni della classifica. Si sognano i play off, ma nel girone di ritorno la squadra cala e chiude la stagione comunque con un ottimo 7° posto.
L’estate 2012 è caratterizzata alle difficoltà economiche nel reperire sponsor che possano garantire la prosecuzione dell’attività ad alto livello, tanto che la società è costretta ad auto-retrocedersi in B2, vendendo i diritti di B1. Resta Di Lonardo, parte Ivano Santià, restano anche Monaldi e Pavan, accanto ai quali vengono lanciati alcuni giovani del vivaio. Biella punta anche sul duo argentino formato dal palleggiatore Lucas Simone e dallo schiacciatore Giullermo Lovato. La stagione inizia bene, si sognano i play off, ma nel ritorno la squadra non riesce a mantenere la continuità dell’inizio e perde qualche posizione, conquistando comunque una comoda salvezza.
La crisi economica si fa sentire come non mai: dopo il Biella Scarpe, il Biella Volley perde anche lo sponsor Lauretana e si ritrova a fare i conti con un budget ridotto. Importantissimo quindi il ruolo come main sponsor  "Caseificio Rosso " che diventa un entusiasmante stimolo alla società che decide di iniziare un nuovo e stimolante progetto: parte il terzetto argentino formato da Di Lonardo, Lovato e Simone e si punta con decisione sui giovani, inserendo in prima squadra Collinetti, Grosso, Ricino e Grosso. Restano in squadra a far da chiocce i due grandi senatori Monaldi e Pavan assieme al centrale Salvatori. Il team 13-14 è affidato al giovane Federico Barazzotto, con un programma  che punta a dar spazio ai giovani. La salvezza è un obiettivo difficile da raggiungere, ma il Biella Volley ci prova  con grande entusiasmo e con tutte le sue forze. Purtroppo l’esito finale condanna i giovani biellesi alla retrocessione nella serie regionale : note positive della stagione un rivitalizzato settore giovanile che cresce nei numeri e nelle capacità tecniche.
La stagione 14-15 inizia sotto i migliori auspici : sebbene alcuni giovani debbano abbandonare la prima squadra per ragioni di studio ( Torino e l’università sono lontani…) la formazione messa a disposizione del nuovo coach Silvio Brovarone è un mix di esperienza e agonismo…peccato per qualche "buccia di banana" che non permette ai grigiorossi di superare la prima fase dei playoff promozione.
Note liete sempre dai ragazzi del vivaio : la formazione U14 guidata da Mirko Monaldi raggiunge la fase top regionale sfidando "quasi ad armi pari" le corazzate della categoria : un bel passo in avanti per la presa di coscienza della potenzialità di questo gruppo affiatato e grintoso.

Tanti, dunque, i  risultati ottenuti in questi 43 anni di storia così come altrettanti sono i progetti che vorremmo realizzare per continuare questo racconto tutto biellese sulla pallavolo.
PARLIAMO DEL FUTURO ??
E si perché malgrado "i gufi e le cassandre" il Biella Volley non molla!
Dalla fine dei playoff ad oggi , la dirigenza ha badato poco alle parole spese da altri sul futuro del sodalizio, impegnandosi invece a definire quei progetti utili a proseguire nel solco intrapreso.
La scelta, fatta con estrema amarezza e dispiacere,  di rinunciare ad una formazione senior, è da leggersi con l’intenzione di destinare tutte le risorse disponibili al progetto giovanile, chiave strategica ‘per garantire un futuro alla pallavolo maschile biellese.
E’ indubbio che il settore maschile abbia da sempre avuto una criticità nel numero dei partecipanti :         in questi ultimi anni invece , grazie alla sinergia con le altre società del territorio e alla regia del coordinamento provinciale , i numeri stanno crescendo in modo importante.  La mutata geografia organizzativa delle formazioni maschili ha scaturito una redistribuzione degli atleti secondo parametri logistici e tecnici che forse hanno penalizzato nei numeri i nostri colori…ma non importa : se quest’anno il territorio riuscirà a garantire una continuità agonistica dall’Under 13 all’ Under 17, incrementando squadre ed atleti , siamo sulla strada giusta .  
Biella Volley ha sposato questa impostazione : grazie alla collaborazione con il Team Volley schiererà una formazione Under 14 che accoglierà gli atleti del biellese orientale, azione analoga a quella dell’AS Occhieppese con i ragazzi del biellese occidentale.
La formazione U15 reduce dalle soddisfazioni della scorsa stagione sarà il punto centrale della nostra attività: coach Gaetano Patimo avrà a disposizione un gruppo affiatato su cui lavorare , mirando alla crescita tecnica e agonistica dei giovani atleti.
Parte della formazione U17 verrà aggregata ai pari età dell’Occhieppese, per dare vita ad una formazione competitiva mentre continuerà la collaborazione con le formazioni di Santhià e di Gaglianico nelle quali confluiranno alcuni nostri atleti per permettere loro di cimentarsi in sfidanti campionati di categoria.

 
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